domenica 21 giugno 2015

Il miniaturista - Jessie Burton

Buongiorno a tutti, cari lettori!
Oggi, primo giorno d'estate, vogliamo presentarvi un libro che ci ha affascinate tantissimo: Il miniaturista di Jessie Burton.

Autore: Jessie Burton
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 439
Prezzo di copertina: 18 €
E-book: 9,99 €

Sinossi
In un giorno d'autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma - bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell'illustre mercante Johannes Brandt. Ma l'accoglienza è tutt'altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell'insegnamento della mamma ("Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio"), lui la respinge. L'unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l'invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d'animo e si rivolge all'unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s'incontrano tra i canali di Amsterdam


Recensione
Il miniaturista è un libro che appassiona dall'inizio alla fine; è una storia ben costruita, che apre squarci di luce accecante su un mondo e su una società chiusi e bigotti, quasi claustrofobici. È un romanzo che insegna ad essere liberi, nel quale la protagonista - e, attraverso di lei, ognuno di noi - vive una sorta di apprendistato esistenziale accelerato, che la fa passare in pochissimo tempo dalla spensieratezza della gioventù alle responsabilità dell'età adulta.
La diciottenne Petronella, per tutti Nella, si accorge in fretta che tutti siamo ugualmente nudi e impreparati di fronte all'amore, al dolore, alla morte.
In un mondo - in questo molto vicino al nostro - nel quale la ricchezza e il potere sembrano essere i motori della società, l'unica cosa che conti nella Amsterdam di fine Seicento («Cosa c'è di più tangibile di una moneta?», chiede a un certo punto la protagonista), Nella viene condotta passo dopo passo a diventare l'artefice della propria vita, intessendo relazioni sempre più profonde con chi la circonda.
La protagonista (e noi con lei) si apre, a poco a poco, alla vita e al suo mistero: felice a volte; più spesso doloroso.
Pur riconoscendo che «L'amore è un raggio di sole che a volte adombra il cuore», succedono cose incredibili: la facoltà di scegliere e la possibilità di plasmare il proprio destino. Cose non scontate nella nostra odierna società e, men che meno, nei Paesi Bassi del XVII secolo.
«Siamo tutti dei bambini» ci insegna Il miniaturista; e «siamo fatti per immaginare». Ed è proprio l'immaginazione che porta Nella a concludere che: «Insieme facciamo un arazzo pieno di speranza. E non c'è nessuno a tesserlo, solo noi».
Insomma, possiamo dire che questo libro si merita tutti e cinque i boccoli.



Boccolo in su: è un libro avvincente, dal quale è davvero difficile staccarsi. Come ha scritto S. J. Watson, Il miniaturista «cattura il lettore, è magico e pieno di sorprese, il tipo di romanzo che ci ricorda perché siamo innamorati della lettura»

Boccolo in giù: non siamo riuscite a trovarne nemmeno uno, perché, nonostante alcuni aspetti possano inizialmente sembrare dei difetti - per esempio, il finale aperto - alla fine tutto è perfetto

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