lunedì 4 gennaio 2016

La leggenda della rosa di Natale - Selma Lagerlöf

Buongiorno a tutti, lettori!
Ieri vi ho promesso che le prime recensioni dell'anno sarebbero arrivate prestissimo ed eccomi qui, come ha fatto Jo ieri sera, a mantenere la promessa. Oggi, infatti, vorrei parlarvi di un libro perfetto per questo periodo invernale: La leggenda della rosa di Natale di Selma Lagerlöf, famosissima autrice svedese e Premio Nobel per la Letteratura nel 1909.



LA LEGGENDA DELLA ROSA DI NATALE
di Selma Lagerlöf

CASA EDITRICE: Iperborea
PAGINE: 128
PREZZO DI COPERTINA: 14,50 €
EBOOK: 7,99 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui

SINOSSI
Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un "vissero felici e contenti" nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il "miracolo" avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.





RECENSIONE
Penso che il titolo che è stato dato a questa raccolta di racconti non sia proprio adatto a ciò che viene raccontato: certo, l’atmosfera che circonda il lettore mentre legge il libro è sicuramente invernale – e, di conseguenza, per me natalizia – però gli avrei dato un titolo più generico, come Leggende svedesi o Storie nordiche… va bene, non sarà bello come La leggenda della rosa di Natale, ma questa è solo una delle sette storie presenti nella raccolta.
Con un titolo come questo, infatti, secondo me ci si aspetterebbe che il filo conduttore fosse, appunto, il Natale, sia in quanto festa sia come ricorrenza religiosa. E invece no: il denominatore comune di tutti questi racconti è, in realtà, la presenza divina, la dimensione spirituale, che in alcuni racconti – come nel primo (La leggenda della rosa di Natale) o ne La Vecchia Agneta – ha un ruolo fondamentale, mentre in altri fa solo da cornice.
Nei racconti di Selma Lagerlöf non abbiamo quasi mai un happy ending, o comunque non ciò che immaginiamo di solito quando pensiamo a questo concetto, ma – come nelle storie di Esopo – alla fine di ogni storia troviamo una morale, derivata dalle azioni che in essa vengono compiute o dalle tragedie che vi accadono. Inoltre, la dimensione fiabesca e magica che troviamo in questi racconti nordici è mescolata perfettamente con la storicità di personaggi come l’imperatrice Maria Teresa o il re Gustavo III.
Detto ciò, invito tutti a leggere questa raccolta, perché – titolo a parte – è davvero molto bella e, credetemi, le pagine scorrono che è un piacere.


Boccolo in su: mi sono piaciuti particolarmente i primi tre racconti – La leggenda della rosa di Natale, Il Violinista e La Vecchia Agneta.

Boccolo in giù: l’ultima storia non mi ha fatto impazzire (ma ovviamente non è detto che per voi sia lo stesso).

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