sabato 29 agosto 2015

Il regolo imperfetto - Carmine Mari


Buongiorno, carissimi lettori!
Oggi voglio proporvi il primo romanzo di un autore, che - a parer mio - è da ammirare per la sua conoscenza storica e per la ricerca che ha dovuto compiere per scrivere questo libro: sto parlando de Il regolo imperfetto di Carmine Mari.

Autore: Carmine Mari
Casa editrice: Edizioni Atmosphere
Collana: Biblioteca del giallo
Pagine: 518
Prezzo di copertina: 19 €


Sinossi

Rogerius, figlio del maestro Giovanni, morto in Terrasanta durante la crociata di Federico II sulle tracce di un medicinale prodigioso ricavato dalla muffa di una bacca, è un brillante studente della scuola medica nella Salerno del 1239. Si trova invischiato in una strana vicenda, diventando la vittima delle trame di un incapace magister, Ugo da Marcina, e dell’arcidiacono Vittore, inquisitore apostolico presso la curia vescovile. Nel frattempo, sullo sfondo di una città corrotta e decadente, si muove Arnaldo degli Arsenali, un “parvenu” senza scrupoli che scatena una vera e propria guerra contro Raimondo di Puglia, cavaliere di Federico II e reggente della città, cercando di aizzare la popolazione facendo leva sulla superstizione. Fa da sfondo la lotta tra papa Gregorio IX e Federico II, quest’ultimo indebolito per le guerre che sta combattendo contro i comuni del nord Italia. Hermann Von Salza, gran Maestro dell’ordine dei Teutoni, è l’ultima speranza dell’imperatore di evitare la bolla papale. Ma Von Salza è ammalato ed è costretto a recarsi a Salerno per affidarsi alle cure dei medici della scuola, prima di affrontare il papa. Nonostante gli sia stata tolta ogni speranza, Rogerius decide di scardinare le congetture dei suoi accusatori. Tra gli appunti di studio reduci dalla missione di suo padre, scopre un vecchio quaderno delle ricordanze (per ottenere il farmaco efficace e non velenoso è necessario un regolo con una combinazione numerica), che lo aiuterà a ricomporre il puzzle dei fatti e del mistero che avvolge il miracoloso elisir. Spinto dall’amore per la medicina e per la bella Rebecca, riuscirà laddove altri nemmeno osano tentare.



Recensione
Davvero un gran bel libro il romanzo d'esordio di Carmine Mari, che merita in pieno il 5° posto ottenuto nel settembre 2014 al concorso letterario Yume Loving Book di Torino.
È un giallo veramente ben costruito, con più piani di azione che si intrecciano e con la giusta dose di suspense, ambientato in un medioevo presentato con ricercatezza e dovizia di particolari.
Il regolo imperfetto ha anche il pregio di presentarci un mondo - quello della medicina e delle scuole mediche medievali  - e un ambiente storico-geografico - la Salerno del XIII secolo - di solito poco conosciuti ed esplorati dalla narrativa.
Può essere accostato, senza sfigurare, ad altri ben più conosciuti autori anglosassoni che si sono cimentati con successo con il giallo medievale: la Ellis Peters di fratello Cadfael (con la sua fortunata trasposizione televisiva) e la Alys Clare della badessa Helewise.
Intorno a una delle scuole mediche più importanti dell'Europa del '200 si dipanano gli intrighi tra Papato e Impero, che coinvolgono e travolgono le passioni e le ambizioni di tanti uomini, buoni o arroganti, giusti o malvagi, in ognuno dei quali, però, il confine tra bene e male non è mai così netto come può sembrare all'inizio.
Le lotte tra i medici per il primato nella scuola, così come quelle tra i nobili salernitani, divisi dalla politica - ma soprattutto dal denaro e dal potere - tra guelfi obbedienti a Papa Gregorio IX e ghibellini fedeli all'Imperatore Federico II, fanno da prezioso sfondo storico al dolore e alle difficoltà degli uomini comuni, di chi della Storia non è protagonista e subisce le angherie dei potenti; ma, soprattutto, fanno da dotta cornice alla lotta - anch'essa universale e comune a tutti i tempi storici - tra superstizione e conoscenza, tra chi pretende di avere in sé, irremovibile e immodificabile, la verità tout court e chi, invece, riconosce che quella stessa verità va costruita, giorno dopo giorno, con umiltà e pazienza.


Boccolo in su: l'ambientazione storica è ottimamente costruita e la psicologia dei personaggi è ben tratteggiata

Boccolo in giù: sono un po' troppi gli errori tipografici e le sviste nel racconto; il libro meriterebbe davvero una più attenta correzione delle bozze prima di una prossima ristampa

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