martedì 17 maggio 2016

La moglie del califfo - Renée Ahdieh

Buongiorno Readers!
Ho appena finito un libro che ho amato tantissimo e, oggi, sono qui per parlarvene un po'.

LA MOGLIE DEL CALIFFO
di Renée Ahdieh

CASA EDITRICE: Newton-Compton 
PAGINE: 347
PREZZO DI COPERTINA: 10,00 €

SINOSSI
Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona.
Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.


RECENSIONE



La moglie del califfo è il primo capitolo di una saga e la storia è un retelling de Le mille e una notte. Questo libro è stato in grado di trascinarmi completamente nelle atmosfere esotiche di cui racconta. Appena aperta la prima pagina mi sono ritrovata in un ricco palazzo arabico, ho osservato i suoi colori e sentito i suoi odori. Renée Ahideh ha una prosa coinvolgente, ti inonda con le descrizioni, sia dei personaggi che dei luoghi. Ho trovato questo libro davvero meraviglioso.  Una delle cose che ho preferito di questo romanzo è la protagonista: Shahrzad. Lei è una vera badass per tutto il romanzo: sa quello che vuole e come ottenerlo. Nonostante ciò a volte non riesce a contrastare, anche se lo vorrebbe, il sentimento che nutre per Khalid, il califfo del Khorasan. Quello che mi è piaciuto è che, anche dopo essersi innamorata di Khalid, Shazi non perda la scaltrezza, l'astuzia e la forza, doti che l'avevano caratterizzata già dalle prime pagine. Insomma, non diventa demente dopo essersi innamorata, come fanno molte protagoniste degli YA. Ho letto che qualcuno l'ha giudicato lento e pensante, ma io devo dissentire completamente da questa opinione: ho apprezzato la sua lentezza, il non volerci dire tutto subito, questo ha lasciato più spazio ai personaggi e alle loro interazioni, il che ci ha permesso di conoscerli fino infondo. Spesso molti YA peccano da questo punto: hanno "l'ansia" di dover raccontare tutto subito per tenere saldi gli occhi del lettore sulle pagine e non lo lasciano godere del panorama della storia. Infine, come dico sempre, quando un libro è molto bello c'è poco da dire, perché lo scrittore ha già detto tutto scrivendolo. 
L'unica cosa che forse avrei evitato, ma che comunque mi incuriosisce, è l'elemento fantastico di Baba (il padre di Shahrzad) che ci viene mostrato, ma non spiegato. Penso che il libro avrebbe retto benissimo anche senza questo elemento, ma capisco che probabilmente servirà per sviluppare i suoi seguiti.



CURIOSITA'

In USA è già uscito il secondo capitolo della saga The rose and the dagger . Purtroppo ancora non si sa quando verrà portato in Italia. 
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