sabato 4 aprile 2015

Il mio nome è Nessuno - Valerio Massimo Manfredi (trilogia)

Cari lettori e care lettrici, in una giornata uggiosa (e milanese) come questa, cosa c'è di meglio che stare a casa con davanti una tazza di tea e un buon libro? Oggi vi vorrei parlare della trilogia di uno dei miei autori preferiti: Il mio nome è Nessuno di Valerio Massimo Manfredi.

Autore: Valerio Massimo Manfredi
Prezzo di copertina:
- Il giuramento: 19 €
- Il ritorno: 19 €
- L'oracolo: 13 €
Pagine:
- Il giuramento: 353
- Il ritorno: 335
- L'oracolo: 353
Casa editrice: Mondadori
Ebook: 6,99 € ciascuno

Sinossi 
Tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma in questo romanzo, attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i Troiani. Ora Odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a Itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura: Odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope Polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello Stretto, le Sirene dal canto meraviglioso e assassino... Il multiforme Odysseo, il coraggioso Ulisse, l'astuto Nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un'isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni... Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell'esultanza. Il giorno della vendetta... Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell'eroe e la guerra sotto le alte mura di Pergamo, Manfredi dà voce al viaggio più straordinario di tutti i tempi.

Atene, 17 novembre 1973. Un eminente archeologo muore misteriosamente subito dopo aver ritrovato il vaso d'oro dell'indovino Tiresia. Poche ore più tardi, mentre scoppiano i disordini di Piazza del Politecnico, una giovane e bella studentessa viene catturata, stuprata e uccisa dalla polizia sotto gli occhi del fidanzato, Claudio Setti. Dieci anni dopo, una catena di efferati delitti sconvolge la Grecia. Riti annunciati da oscure profezie. Omicidi senza spiegazione per chi non abbia vissuto i giorni della rivolta studentesca e non conosca il segreto del vaso di Tiresia, sul quale era raffigurata la profezia riguardante l'ultimo viaggio di Ulisse: una seconda odissea durante la quale l'eroe omerico sarebbe arrivato fino alla fine del mondo, a interrogare il misterioso "oracolo dei morti"...


Recensione
I primi due volumi della trilogia, i cui sottotitoli sono Il giuramento e Il ritorno, mi hanno appassionato particolarmente, perché narrano una delle mie storie preferite, quella di Odysseo, e sono dei libri capaci di prenderti fin dalle prime pagine. Tutti ormai conosciamo questo racconto, ma Valerio Massimo Manfredi riesce letteralmente a far entrare il lettore nel libro, a gioire e dispiacersi con il protagonista, a sostenerlo nelle sue scelte e in battaglia, a vederlo crescere e diventare uomo. Odysseo a parte, grazie questi due volumi e alla bravura dell'autore riusciamo a conoscere meglio anche i personaggi secondari, come Penelope o Elena di Troia, o vicende a cui solitamente non diamo importanza, come quelle di Ercole o di Alcesti.
La nota negativa arriva, però, con Il mio nome è Nessuno - L'oracololo, che sembra non c'entrare nulla con le vicende trattate nella prima parte della trilogia - forse anche perché è la riedizione (non annunciata) de L'oracolo del 1992. Sinceramente, ho davvero fatto fatica a leggerlo, soprattutto la prima parte, ma voi sarete d'accordo con me nel dire che è severamente proibito lasciare un libro a metà.
Se fosse stato per i primi due volumi, avrei sicuramente dato 4 o 5 boccoli , ma a causa del terzo non posso che darne solo 3.



Boccolo in su: se come me amate il racconto omerico e la mitologia greca, non potete farvi mancare questi libri

Boccolo in giù: forse gli editori dovevano specificare che il terzo volume era una sorta di "adattamento" alla trilogia, per non illudere i lettori

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