martedì 29 settembre 2015

La gemella silenziosa - S. K. Tremayne

Ciao a tutti!
Avete iniziato bene la settimana? Io proprio ieri sera ho terminato La gemella silenziosa ed ecco a voi cosa ne penso.

Autore: S. K. Tremayne
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 307
Prezzo di copertina: 16,90 €
Ebook: 9,99 €
Link per l'acquisto: QUI


Sinossi
A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola nel mare della Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, stranamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: "Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io". Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?



Recensione
Ieri sera ho finito di leggere questo libro e devo ammettere che, arrivata all'ultima pagina, mi sono trovata davvero in difficoltà, perché La gemella silenziosa è un romanzo che, secondo me, non è per nulla facile da recensire. Premetto dicendo che mi è piaciuto davvero molto il fatto che l’autrice abbia utilizzato più narratori con diversi punti di vista e, forse, è proprio per questo che è ottima la descrizione dei personaggi, delle loro paure e dei loro dubbi; insomma, sono tratteggiati perfettamente sia fisicamente che psicologicamente. E non vengono descritte egregiamente solo le persone: il modo in cui si parla di Beany, il cane, del suo comportamento con le gemelle e di ciò che probabilmente prova quando si trasferiscono sull'isola è impressionante. 
In più, io amo alla follia il luogo in cui è ambientata questa storia, la Scozia, per le sue tradizioni, le sue leggende e, soprattutto, la sua lingua - il gaelico - che nel corso del romanzo è spesso utilizzato.
Una volta chiuso il libro, mi sono resa conto che il mio cuore batteva all'impazzata e che mi sentivo davvero angosciata, grazie al finale-bomba che questo volume tiene in serbo. Se devo dirla tutta, avevo già intuito come sarebbe andata a finire la storia, perché verso la fine del libro si capisce qualcosa, ma un particolare - o meglio, l'entrata in scena di una persona - mi ha davvero spiazzata (se lo leggerete, probabilmente capirete di cosa parlo). Beh, avrete capito che La gemella silenziosa mi è piaciuto, ma devo ammettere che probabilmente quando l'ho comprato le mie aspettative erano troppo alte: pensavo di trovarmi davanti a un libro che insinuasse dubbi e paure, che non mi facesse dormire la notte, ma quello che ho letto è stato "solo" un thriller molto bello e intrigante, come tanti altri. Non fraintendetemi, le scene inquietanti ci sono, ma me ne aspettavo molte di più.
Nonostante questo, però, è un libro che si merita assolutamente quattro boccoli.


Boccolo in su: sarò banale, ma quello che mi ha conquistata è stato il finale (ed è ciò che mi ha convinta a dare quattro boccoli al libro).

Boccolo in giù: secondo me, dovevano esserci più scene inquietanti.

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