mercoledì 4 novembre 2015

Bombyx. L'affascinante storia di un baco da seta - Annamaria Fogliaro

Ciao a tutti!
Oggi pomeriggio voglio parlarvi di un libro per bambini, di una storia di amicizia e libertà; voglio parlarvi del romanzo di esordio di Annamaria Fogliaro, Bombyx. L'affascinante storia di un baco da seta.


BOMBYX. L'AFFASCINANTE STORIA DI UN BACO DA SETA 
di Annamaria Fogliaro

CASA EDITRICE: La Rondine Edizioni
PAGINE: 220
PREZZO DI COPERTINA: 10 €

SINOSSI
Adalgise ha da sempre un sogno nel cassetto: diventare una scrittrice. Ispirata dall'antico mestiere del nonno e dalla sericoltura, decide di scrivere il suo primo racconto per ragazzi. Le vicende della giovane e dei suoi compagni di scuola si intrecciano alle avventure fantastiche di Loris, Rubens e Carlo che incontreranno Bombyx, lepidottero buffo e divertente che lotta con la sua famiglia per la sopravvivenza. I nostri amici vi condurranno alla scoperta del mondo animale, tra episodi divertenti e commoventi, toccando temi sensibili e molto attuali, legati al mondo dell'infanzia e dell'adolescenza. Riusciranno così a trasportarvi in una storia ricca di sentimento e umanità, in cui spicca l'importanza dell'amicizia e della solidarietà.







RECENSIONE
Prima di recensire il libro, devo farvi una confessione: quando l'autrice, Annamaria Fogliaro, ci ha contattate via mail chiedendoci di leggere il suo romanzo di esordio, non sapevo se accettare o meno, ma, confrontandomi anche con Jo, mi sono detta: "Perché no? Anche se non è il nostro solito target non importa: diamogli una chance!"
E così è stato. Abbiamo chiesto ad Annamaria di inviarci una copia di Bombyx. L'affascinante storia di un baco da seta e, quando l'ho preso in mano per la prima volta e l'ho aperto, due cose sono subito saltate ai miei occhi: la dimensione del carattere - che penso sia 16 - e la fascia d'età a cui è indirizzato, 7+. Non che ci sia qualcosa di male in questo, anche perché, ripeto, avevo già intuito che si trattasse di una storia per i più piccoli, ma, quando ho iniziato a leggerlo, tutte le mie aspettative si sono volatilizzate, perché probabilmente l'autrice e la casa editrice non hanno fatto i conti con il target a cui è indirizzato questo libro. Mi spiego meglio. Va bene, adesso alcuni bambini ne sanno una più del diavolo, dicono più parolacce di un adulto e sono molto furbi, ma se in copertina c'è "7+" (ossia seconda elementare) secondo me espressioni come "figo" o "che figata!" non andrebbero scritte. Ditemi pure che sono all'antica, ma ritengo che uno scrittore debba educare anche con le parole, non solo con la storia. Inoltre, ci sono intere frasi che non sono per nulla adatte a bambini delle elementari. Vi faccio un paio di esempi: "sembravi La Maya desnuda" (quale bambino sa che è un quadro?) oppure "(la scuola) non è solo trasmissione nozionistica del sapere, ma ambiente di apprendimento a forte valenza educativa e sociale" (ora, mettetevi nei panni di un bambino di seconda elementare e ditemi cosa avete capito di questa frase). Detto ciò, direi che mi sono dilungata abbastanza nel campo linguistico; mettiamolo da parte e passiamo alla storia in sé.
Le due storie, quella di Bombyx e quella della sua autrice, Adalgise, mi sono piaciute davvero molto: Annamaria Fogliaro è stata in grado di intrecciare i due racconti in modo tale da incuriosire il lettore. Il quadro risulta perfetto per dei bambini se aggiungiamo il fatto che vengono trattati temi importanti quali l'amicizia, la libertà, la lealtà e il bullismo, e, soprattutto, se l'autrice ha inserito tutti questi temi sia nel suo racconto che in quello della giovane Adalgise. Inoltre, ho particolarmente apprezzato che Annamaria da una parte abbia elogiato lo studio e la conoscenza - tutto il romanzo è una sorta di documentario sul baco da seta - e dall'altra sproni chiunque legga il libro a inseguire i propri sogni e le proprie passioni - Adalgise vuole diventare una scrittrice, anche se alcune persone non credono in lei.
Se il linguaggio fosse stato più appropriato al target, probabilmente il libro avrebbe preso un voto superiore, ma non posso dargli più di tre boccoli.


Boccolo in su: la storia è molto interessante e tratta temi importanti

Boccolo un giù: il linguaggio non è per nulla appropriato alla fascia d'età a cui è indirizzato il libro

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