lunedì 15 febbraio 2016

Quando torni? - Antonia Di Lorenzo

Buon pomeriggio e buon inizio settimana!
Avete trascorso bene il WE? Io ieri sera, prima di crollare nel letto, sono riuscita a terminare la lettura di Quando torni? di Antonia Di Lorenzo e oggi eccomi qui per parlarvene.


QUANDO TORNI?
di Antonia Di Lorenzo

CASA EDITRICE: self publishing
PAGINE: 298
PREZZO DI COPERTINA: 12,40 €
EBOOK: 3,99 
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Serena è una ventenne con il sogno di diventare una giornalista. Sandra una madre smarrita ed una moglie tradita. Simone, un giovane cresciuto con due unici punti fermi: sua madre e la sua chitarra. 
Tre vite destinate a sfiorarsi senza mai toccarsi pienamente, pur condividendo lo stesso destino: quello di crearsi un futuro lontano da casa, da quei piccoli centri del Sud Italia, trasferendosi a Londra. 
Serena, Sandra e Simone hanno il volto di quel mezzo milione e più di italiani che secondo le stime dell’ambasciata e del consolato risiedono in Regno Unito. 
Imbattendosi in culture sconosciute e persone che diventeranno parte di quell’immancabile viaggio interiore, sperimenteranno le stesse paure, lo stesso sentimento di rivincita verso se stessi, la stessa voglia di rinascere e quella di ritornare, forse, prima di capire che non si torna una volta sola, nè definitivamente. Lo si può fare ogni volta, sperimentando le sue diverse forme, e non sarà mai l’ultima.
Quelle vite che scorrono in un unico flusso, che ha come direzione il ritrovare ciò che era andato perduto e che forse non si conosceva. 
Non sono storie di chi ce l’ha fatta, ma di chi ha vinto nonostante le debolezze. Di chi ha creduto nella grandezza dei propri sogni e nell’inconsistenza delle proprie paure. Di chi non ha temuto di mostrarsi per quello che è. 
Di chi una casa ha deciso di portarsela dentro, per farvi ritorno ogni giorno. Una certezza, quest’ultima, maturata per ciascuno di loro pian piano, quando al termine di ogni telefonata dall’Italia, dall’altra parte della cornetta, qualcuno chiedeva loro: “Allora, quando torni?”



rECENSIONE
Ho solo un aggettivo per descrivere questo romanzo: intenso. Dalla prima all'ultima pagina siamo chiamati a entrare nelle vite dei tre personaggi, a condividerne i pensieri, a gioire e soffrire con loro e questo, secondo me, è ciò che rende Quando torni? un libro unico nel suo genere.
Devo ammettere che inizialmente l'ho trovato un po' troppo prolisso (per esempio quando Simone incontra Chiara e iniziano a parlare di Proust) e, se fossi stata in Antonia Di Lorenzo, forse non avrei inserito in ogni storia un velo di negatività, perché, se il libro dovesse essere letto superficialmente, potrebbe trasmettere un messaggio sbagliato; alla fine, però, Quando torni? mi ha conquistata
La storia che mi ha affascinato maggiormente è stata quella di Simone, probabilmente perché lo vedo più vicino a me sia per quanto riguarda l'età sia per i sogni che ci accomunano: come il protagonista maschile di questo romanzo, infatti, anche io amo la musica, suono la chitarra e (sporadicamente) scrivo canzoni e, di conseguenza, mi sono ritrovata spesso nelle sue parole e nei suoi pensieri. Credo che la peculiarità del libro sia proprio questa: il fatto che ogni lettore possa rispecchiarsi in una frase o in una riflessione di almeno uno dei protagonisti. 
L'unica pecca che ho trovato in Quando torni? è rappresentata dagli errori di distrazione e da alcuni errori grammaticali - come sù, un eco o l'interscambio tra accenti acuti e gravi. Lo so che, come dice Jo, "sono terribile", ma vi giuro che è una cosa più forte di me e che non riesco proprio a non farci caso.
Nonostante questo, però, penso che il romanzo meriti assolutamente quattro libricini e lo consiglio a tutti coloro che desiderano una lettura breve, ma intensa e coinvolgente, e che vogliono entrare a far parte delle vite di Serena, Sandra e Simone, le cui esperienze sono romanzate, ma non totalmente inventate.




Boccolo in su: l'intensità con cui ogni storia viene raccontata e, in particolar modo, la vicenda di Simone

Boccolo in giù: a volte è un po' troppo prolisso e ci sono errori di distrazione e grammaticali


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